A Viterbo inaugurati i Lazio Media Desk

di Maria Grazia Di Mario

Un grande Distretto dell’Audiovisivo che trasformi realmente tutte le province del Lazio in aree strategiche per la produzione attraverso l’attivazione di nuovi hub territoriali, i “Lazio Media Desk”. Questo il progetto ambizioso, ma concreto, della Fondazione Roma Lazio Film Commission che ha visto la sua prima inaugurazione a Viterbo, presso il FabLab Lazio, presenti l’assessore alla cultura  Alfonso Antoniozzi, Maria Giuseppina Troccoli, presidente della Commission laziale e Lorenza Lei, amministratore delegato. La scelta di Viterbo per il battesimo non è stata casuale, così come ribadito dallo stesso Antoniozzi “Viterbo è terra di cinema da tempo immemore ed è senza dubbio ricca di possibilità, per poter essere raccontata”. Una vocazione che dimostrano di possedere anche le altre province. I Media Desk offrono interessanti servizi, per le produzioni, i professionisti e le imprese. Riguardo le produzioni si parla di supporto logistico mirato, location Scouting, assistenza per permessi e autorizzazioni, informazioni sui bandi e finanziamenti regionali, riguardo i professionisti e le imprese locali di supporto informatico per l’iscrizione nella Guida alla Produzione, strumento digitale della Fondazione  che mappa le maestranze e le aziende del territorio per renderle visibili ai player del settore, fungendo da acceleratore di opportunità. Prevista inoltre l’attivazione di corsi e masterclass gratuiti per una formazione  specializzata, in linea con le esigenze del comparto. Con tempi ancora da definirsi l’attivazione degli altri Hub (su Rieti e la Sabina si sta già lavorando). Una concreta opportunità per il comparto economico nel suo insieme, come spiega la responsabile dell’ufficio stampa Doriana Attili:“Sarà inevitabile la ricaduta per gli operatori in generale, dagli alberghi, ai parrucchieri, alle sartorie, tanto per fare esempi più modesti”.

La valorizzazione e rigenerazione dell’area provinciale sembrerebbe essere dunque la prima mission e andrebbe di pari passo con la scoperta di nuove, suggestive location, ma anche di capitale umano (talenti da scoprire).

“Tra i nostri compiti c’è l’aiuto alle produzioni e il sostegno alla formazione, ma anche la valorizzazione dei territori –  ha spiegato la presidente Troccoli –, da qui nasce l’idea di attivare questi media desk. La scelta di Viterbo, come prima sede di avvio, è motivata dal fatto che da sempre è una città legata al cinema, ma l’intero territorio può dare molto più all’audiovisivo, sia in termini di location che di imprese del settore, o giovani risorse,  le stesse produzioni, sia dal punto di vista economico che di immagine, possono a loro volta favorire processi di rigenerazione. Finora si è imposto un cinema romanocentrico, vorremo diventare invece sempre più aperti, trasformare davvero il Lazio in Terra di cinema!”.  

Lorenza Lei: “i Lazio Media Desk sono un unicum in Italia”

Dottoressa Lei, ci risulta che sia stata la prima promotrice di questo progetto, cosa vuol dire concretamente Distretto Audiovisivo?

“Il Distretto Audiovisivo è il traguardo naturale per una Regione che accoglie oltre il 63% delle produzioni che girano in Italia. Gli Hub (con desk on-site e virtuali) fungeranno da centri di assistenza ed orientamento per le produzioni, i professionisti e le imprese,  sono realizzati in collaborazione con Lazio Innova e di fatto trasformeranno il Lazio in un vero e proprio Distretto audiovisivo che ha l’ambizione di sfuggire ad un sistema finora romanocentrico, portando servizi e opportunità concrete sui territori delle province, di conseguenza sostenendo imprese, professionisti, produzioni, e contribuendo allo sviluppo di una filiera che sia competitiva”.

La finalità?

“Sarà quella di essere sul territorio al servizio delle produzioni nazionali ed internazionali che decidano di girare parte del film, o tutto il film a Viterbo, piuttosto che a Latina, o nelle altre province. L’obiettivo è di assistere sia nella scelta delle location, che nella intera organizzazione logistica, dall’accomodation all’ottenimento dei permessi, nel caso ci fossero soggetti nazionali ed internazionali di rilievo che scelgano di soggiornare sul posto, garantiremo una presenza attraverso i nostri spazi attivi. Con Lazio Innova abbiamo sottoscritto  un protocollo di intesa che ci permette di essere a disposizione, organizzando situazioni di accoglienza vera e propria”.

Quindi valorizzazione delle location dal punto di vista del paesaggio, della storia, della unicità dei borghi, più sostegno al lavoro, nel sito c’è anche una parte denominata Guida alla Produzione, cosa significa concretamente, vi si possono inserire tutti gli operatori locali, anche i più apparentemente lontani dal comparto, come il parrucchiere, il ristoratore etc.

“Certamente, puntiamo a generare una crescita economica diffusa. Guida alla produzione è una guida online, ci si accede dal nostro sito e ci si può iscrivere molto facilmente, sono presenti delle categorie sia legate alle maestranze che a tutto ciò che serve per il set, in base alle categorie chi è sul territorio può registrarsi ed essere classificato, mettersi a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di avviare delle produzioni, dai professionisti, alla  manovalanza, ai detentori di location”.

E poi c’è la formazione, un altro capitolo importante.

“Sicuramente, organizzeremo varie attività nel nostro spazio attivo media desk,  le  pubblicizzeremo di volta in volta con una programmazione che potrebbe essere attivata già dai prossimi mesi. La Fondazione ha anche due scuole, la Volontè, di cinematografia  e le Officine Pasolini, di teatro e musica.

Nelle altre province quando arriverete?

“Gradualmente, il 4 maggio è stato aperto un secondo media desk a Latina,  successivamente saremo presenti nelle altre”.

E’ la prima esperienza in Italia?

“Non mi sembra ve ne siano di uguali, sicuramente esisteranno azioni di assistenza territoriali, ma noi intendiamo fornire un supporto a 360 °”.

Author: redazione