Maria Teresa Infante La Marca, premiata a Fushë-Kosovë, 11 ottobre 2026
Dopo un’intensa fase preparatoria, il 10 ottobre 2026, la storica Associazione artistico-letteraria “Naim
Frashëri” – che riunisce creatori, artisti e scrittori – di Fushë-Kosovë, ha dato luogo al suo evento annuale
giunto alla 36ª edizione, “Maratona Poetico-Artistica della Nostalgia”, sotto la direzione artistica del
professore Lan Qyqalla, presidente del Premio e riconosciuto scrittore.
Ospite d’onore Maria Teresa Infante La Marca, poeta, scrittrice, saggista riceve il prestigioso riconoscimento
“Naim Frashëri” 2026 in onore del più grande poeta del Rinascimento albanese.
Per l’Italia viene assegnato un Premio Speciale anche alla poeta e scrittrice Valbona Jakova, nata a Tirana e
residente da decenni nella nostra penisola. Jakova ha inoltre tradotto molte opere italiane in albanese, sia per
la poesia che la saggistica, qualificandosi come mediatrice nella promozione del dialogo interculturale tra
Italia e Albania.
Sotto il caldo sole autunnale, in una sede ubicata in una rigogliosa pineta, l’evento si è aperto con l’esibizione
del soprano solista albanese-tedesca Vanesa Krasniqi, che ha incantato il pubblico con la sua voce, cantando
a cappella, a cui sono seguiti i saluti del sindaco di Fushë-Kosovë, Valon Prebreza; di Maria Teresa Infante
La Marca; di Reshat Sahitaj, presidente dell’Unione dei Critici Albanesi; di Nuradin Imeraj, presidente del
Circolo Letterario “Podguri” di Istog; di Fadil Abazi, presidente del Circolo Letterario di Viti; di Muharrem
Kurti, responsabile del raduno di Gjakova; e di altri ancora.
A seguito del reading poetico la Commissione composta da Mevlyde Mezini Saraçi (presidente), Hajredin
Kabashi (membro) e Mehdi Krasniqi (membro), insieme alla Prof.ssa Teute Qyqalla e agli altri componenti,
ha assegnato: il Premio Annuale per il contributo ai risultati letterari e critici al Prof. Dott. Agim Vinca; il
Medaglione Poetico “Hava Shala-Qyqalla” consegnato da Teuta Qyqalla al Prof. Dr. Myrvete Dreshaj-Baliu.
Premi Speciali anche a Prend Buzhala, Mirela Papuçiu, Izet Avdyli, Rame Oraca e Fjolle Agusholli.
Il premio “New Pens” è stato conferito a Donike Gerguri e Rita Jashari mentre l’artista Festim Avdyli ha
tenuto un recital, suscitando forti emozioni con un’interpretazione vocale.
Tra gli altri partecipanti figuravano: Prend Buzhala, Klejda Plangarica, Ahmet Pllana, Rudi Berisha, Ismet
Delija, Mirela Papuçiu, Flamur Shala, Zelfije Qorraj, Fjolle Agusholli, Flore Peci, Volodimir Martinov
(Ucraina), Donike Gerguri, Rame Oraca, Dan Ibrahimi, Izet Avdyli, Enis Reçica, Fadil Abazi, Musli Pirkuqi,
Bekim Dugolli, Farida Ramadani, Zeqir Krasniqi, Valbone Hadri, Leti Haziraj, Rita Jashari e Ibush Krasniqi.
Tra le esperienze più intense e coinvolgenti, nonostante il breve soggiorno di due giorni – si esprime la
Infante – grazie all’ospitalità albanese, in primis dell’impeccabile presidente Lan Qyqalla di cui conoscevo
le doti narrative ed ho scoperto anche quelle di direttore artistico.
Dopo la cortese accoglienza all’aeroporto di Tirana da parte del Prof. Nikolle Loka, poeta, e dell’Avv. Alfred
Duka, scrittore, siamo passati nel Kosovo, dove per due giorni mi sono trovata immersa in un clima di
gioviale spontaneità seppure altamente volto alla professionalità senza tralasciare nessun dettaglio. Una
disponibilità improntata al dialogo e alla conoscenza reciproca che ha messo in risalto il vero spirito del
Convegno in cui è stata omaggiata non solo l’arte poetica ma la propensione allo scambio culturale in cui
l’identità nazionale non si manifesta come barriera ma diventa miniera di sapienza per la reciproca
comprensione e il rispetto dei popoli. Riflessioni che ho espresso anche il 10 ottobre, presso la RTK, la
Radiotelevisione del Kosovo, intervistata, insieme a Valbona Jakova, dalla giornalista Arbëresha Arifi Teli,
incontro programmato sempre dall’attenta direzione del Presidente del “Naim Frashëri”. Potrei aggiungere
tanto altro su questo meraviglioso connubio se non rischiassi di essere prolissa ma sono certa che per i due
Paesi questa esperienza sia foriera di nuovi progetti collaborativi e crescita personale.
Ringrazio, con riconoscenza Lan Qyqalla per l’onore ricevuto in una terra che mi ha accolta come una di
loro e un ringraziamento speciale a Valbona Jakova, che ho definito il mio “angelo custode” per essermi
stata accanto come amica e traduttrice.

