A Segni di Pace: focus sulla pace positiva

Si e’ svolta nella prestigiosa cornice di Palazzo Valentini, nel centro storico di Roma, la cerimonia di premiazione della terza edizione del Premio Nazionale «Segni di Pace” col patrocinio del Ministero del Made in Italy e della Citta’ Metropolitana di Roma Capitale. L’evento, inserito nel calendario ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy, ha celebrato l’impegno di cittadini, associazioni e istituzioni che contribuiscono quotidianamente alla costruzione di una “pace positiva” e alla diplomazia culturale italiana in opposizione  alla diffusione degli eventi belligeranti su scala planetaria. Promosso dalla Cattedra della Pace di Assisi insieme a un Comitato Promotore di oltre 50 enti. Il premio ha raggiunto un traguardo storico: con le assegnazioni del 15 aprile, il numero complessivo dei «Segni di Pace» riconosciuti nelle prime tre edizioni ha sfiorato quota 20.000.

Focus sulla “Pace Positiva”. La cerimonia ha messo al centro il concetto di pace non solo come assenza di conflitto, ma come presenza di giustizia, sviluppo umano e dignità sociale. “Il nostro obiettivo è far emergere il valore della pace positiva: non basta evitare conflitti, occorre costruire società prosperose e solidali” ha dichiarato durante il suo intervento il Dr. Renato Ongania, Direttore della Cattedra della Pace di Assisi e primo italiano selezionato dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani per il Minorities Fellowship Programme.

I protagonisti e il legame con il Made in Italy. In linea con le celebrazioni del “saper fare italiano” promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), la giornata ha dato risalto alla cultura bandistica italiana come veicolo di fratellanza. In apertura della cerimonia l’inno nazionale italiano con la performance del cantautore romantico Giulio Nicolosi, introdotto dal maestro di cerimonia e artista Edoardo Claudio Olivieri. La premiazione (https://www.cattedradellapace.it/galleria-fotografica-segni-di-pace-2026/) ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e la proiezione di testimonianze video che hanno documentato i progetti sociali, educativi e umanitari che “costruiscono ponti invece di muri”. Hanno partecipato il Commendator Michele Grillo, Consigliere presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sua Eccellenza l’Ambasciatore della Repubblica di San Marino presso la Repubblica Federativa del Brasile Filippo Francini, l’ex Ministro della Giustizia e della Pubblica Sicurezza di Haiti dott. Eve Jean Baptiste Brown, la direttrice della rivista 4PiccoleRuote in rappresentanza del FIAT 500 Club Italia, Costanza Ravizza Garibaldi Ferretti, discendente diretta di Menotti Garibaldi e delegazioni provenienti da Haiti, Pakistan, India, Regno Unito, Svizzera, Argentina, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Mali, oltre i rappresentanti della Unione Italia Sikh.

Co-organizzatori assieme alla Cattedra della Pace,  Red Matrix Public Relations e l’Associazione Life Aps, presente nel Comitato Promotore con il presidente Rossana Lanati, figlia del fu stilista d’alta moda Leonardo Lanati, e il vicepresidente Rocco Lanata’, nel doppio ruolo di Cancelliere della Cattedra della Pace. Media partners dell’evento Lombardia Tv, Radio Studio 107 Milano, Radio Sanremo, Telegenova, Monaco Truman TV, Universal Web Radio, e la partecipazione di molti giornalisti e speakers radio e tv  anch’essi premiati.

Impatto e Missione. Nato nel 2024, il Premio Nazionale «Segni di Pace» è diventato in soli tre anni un punto di riferimento per la promozione della nonviolenza, in piena sintonia con l’Articolo 11 della Costituzione Italiana e l’Obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030. L’edizione di ieri ha confermato come l’eccellenza italiana non sia solo estetica o produttiva, ma risieda profondamente nel valore etico e sociale delle proprie comunità.

Author: redazione