GO WITH ME: protagonisti Buoni e Cattivi come nei film western

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di Roberto Valentini

Buoni e cattivi. Non c’è una via di mezzo nell’ America più profonda, non lontano dalla modernissima Seattle in una comunità di boscaioli, ai limiti della foresta , esiste ancora la legge del più forte. Come nei film western c’è un cattivo e c’è un buono: chi vive di soprusi e chi invece non li sopporta . E non ci sono situazioni concilianti. Il buono e il cattivo non possono convivere.

La trama : Lilian, una giovane donna da poco tornata a vivere nella sua città natale, una comunità di taglialegna che lavorano nella vicina foresta, è vittima delle persecuzioni di Blackway , un ex poliziotto diventato un potente criminale, libero di spadroneggiare impunemente in questo luogo ai confini della civiltà. Dopo esser stata abbandonata dagli abitanti, in particolare dallo sceriffo che le consiglia di lasciare la città, Lilian decide invece, di combattere il pericoloso stalker, grazie  all’aiuto di un ex taglialegna e del suo giovane assistente, gli unici due uomini tanto coraggiosi e folli da mettersi contro il crudele Blackway.

Antony Hopkins non è più il crudele Hannibal Lecter che gli è valso l’Oscar e un ruolo che si è perpetuato in tanti altri film successivi :stavolta è il Buono. Ray Liotta è il Cattivo , anzi il pessimo Blackway. Julia Stiles non brilla né per bellezza né per talento : Il regista è un buon professionista e si chiama Daniel Alfredson. Il film è stato girato fra i boschi del Canada.

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