IDM Film Commission Sudtirol al Festival del Cinema di Venezia


IDM Film Commission Südtirol partecipa alla 80. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con due progetti che ha sostenuto attraverso il Fondo di finanziamento altoatesino. 

Lo scorso novembre l’Alto Adige ha accolto il set di Lubo, il film diretto da Giorgio Diritti, selezionato nel Concorso principale del Festival di Venezia. Le riprese sul territorio sono durate tre settimane e si sono concluse a Valles, nella suggestiva quanto gelida Malga Fane, che nel film diventerà la località svizzera in cui presta il servizio militare il protagonista, interpretato dall’attore tedesco Franz Rogowski; nel cast anche lo svizzero Christophe Sermet e Valentina Bellè. La produzione ha scelto, nel territorio della Val Pusteria, alcune location che si sono rivelate ideali per affinità paesaggistica per ricreare alcune atmosfere della Svizzera dell’epoca, anche grazie alla similitudine architettonica delle strutture abitative. La Malga Fane, costruita nel Medioevo, è infatti un villaggio alpino unico nel suo genere, con un agglomerato di baite, fienili, una piccola chiesa e tre rifugi, costruiti con una forte originalità edilizia, e immerso in un suggestivo paesaggio naturale montano. 

Oltre al sostegno economico, IDM Film Commission Südtirol ha supportato la produzione grazie anche al coinvolgimento di molti professionisti e aziende locali che hanno affiancato la troupe sul set, ricoprendo ruoli di responsabilità in tutti i reparti tecnici; come la sarta di scena Katia Schweiggl di Merano a cui è toccato il compito di confezionare molte uniformi dei soldati e gli abiti civili di diverse classi sociali, inclusa quella degli Jenisch. La sfida più grande nel suo lavoro di ricostruzione è stato il freddo durante le riprese: visto che gli abiti usati in quel periodo storico erano molto aderenti, c’era poco spazio per poter aggiungere altri strati che aiutassero gli attori e le comparse a ripararsi dal gelo e dalla neve. Interessante anche il lavoro dell’assistente scenografo bolzanino Eros Rodighiero che ha affiancato Giancarlo Basili sul set. Assieme a una squadra di attrezzisti, pittori e tecnici sono state ricostruite fedelmente in Alto Adige alcune edicole degli anni Quaranta e realizzati i carrozzoni con cui si muovevano le famiglie Jenisch: dopo accurate ricerche storiche, sono stati riprodotti in maniera molto accurata anche gli ambienti interni di queste vere e proprie “case mobili”. Oltre alla Malga Fane, tra le altre location altoatesine ci sono Villabassa, Egna, Magrè sulla strada del vino e, a Merano, la Chiesa evangelica, il Teatro Puccini, e l’esterno della Caserma, tra le varie scelte sul territorio. Il film è una produzione Indiana Production, Aranciafilm con Rai Cinema e Hugofilm Features e Proxima Milano in collaborazione con RSI Radiotelevisione Svizzera SRG/SSR e sostenuta in fase di produzione da IDM Film Commission Südtirol. 

Vermiglio o la sposa di montagna, secondo lungometraggio di finzione della regista altoatesina Maura Delpero (dopo Maternal) è stato selezionato invece tra i 62 progetti che parteciperanno al Venice Gap-Financing Market (in programma dall’1 al 3 settembre nell’ambito dello spazio industry del Venice Production Bridge dell’80. Mostra del Cinema)

Prodotto dall’italiana Cinedora con Rai Cinema, la francese Charades Productions e la belga Versus, questo progetto è stato sostenuto da IDM prima in fase di sviluppo, poi in fase di produzione e racconta una storia ambientata in Italia, alla fine della Seconda Guerra mondiale: la vita di tre sorelle in un piccolo paese di montagna, la loro metamorfosi e la loro crescita dopo l’arrivo di un soldato.

Il Venice Gap-Financing Market sarà l’occasione per la regista e i produttori per incontrare i professionisti dell’industria audiovisiva: produttori, finanziatori pubblici e privati, distributori, venditori internazionali, piattaforme VoD e istituzioni, per completare il quadro produttivo e avviare la fase di riprese. 

Author: redazione