I vincitori del David di Donatello edizione 2020: stravince Bellocchio

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A vincere il premio come miglior attore protagonista della 65ma edizione dei David di Donatello 2020 è stato Pierfrancesco Favino. L’attore romano come protagonista del film «Il Traditore» di Marco Bellocchio, che conquista vari premi come miglior film.

Tutti i premiati dei David di Donatello 2020
Ecco a seguire tutti i premi della 65esima edizione dei David di Donatello 2020.

David dello Spettatore

Ficarra e Picone vincono il David dello Spettatore. Il duo comico è intervenuto in collegamento. Ficarra ha ironizzato: “È la prima volta che siamo separati. Due mesi senza Picone non li ho mai passati. Sono stati rilassanti senza lui. Lui fa di tutto per farvi credere che è cretino e invece è stupido. È un libro aperto”. Picone ha ringraziato quanti sono andati a vedere il film permettendo loro di vincere questo riconoscimento: “Siamo contenti che tutta questa gente sia andata a vedere il nostro film”. Ficarra e Picone si sono detti speranzosi che presto si possa tornare nelle sale.

Miglior film
Il traditore di Marco Bellocchio. Il regista è apparso entusiasta: “Ho vinto tre David in una serata, bel record”. Poi ha spiegato di rappresentare tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione del film, il merito è di tutti e ha concluso con una riflessione: “Bisogna vivere al meglio la propria vita, senza perdere tempo. Dobbiamo farlo anche per coloro che non ci sono più”.

Miglior regia
Marco Bellocchio per il film Il traditore. Bellocchio ha commentato: “Sono contento per me stesso, per gli attori, per gli altri candidati. Mi fermo qui perché non vorrei dimenticare qualcuno. Cosa aggiungere…ho 80 anni e spero di fare per un po’ di anni altri film che mi entusiasmano”. La famiglia, poi, lo ha abbracciato.

Migliore attore protagonista
Pierfrancesco Favino per il film Il traditore. La moglie Anna Ferzetti lo ha sorpreso con un bacio. L’attore, poi, ha raccontato un aneddoto: “Volevo raccontare un piccolo aneddoto. Prima del lockdown ho incontrato una signora, che ci ha tenuto a fermarmi per dirmi che aveva visto un film al cinema nel quale c’ero anche io che poi era passato in televisione e lo aveva rivisto. Andando via mi ha detto una bellissima cosa: ‘Torni presto a trovarci’ e io tornando verso la mia macchina ho sentito tante cose, tenerezza, gratitudine, orgoglio, l’orgoglio di appartenere alla categoria degli uomini dello spettacolo, che sono persone che sono state capaci di rialzare la testa sempre e che, come ha ricordato il nostro Presidente, spesso sono riusciti anche a dettare la strada della rinascita. Vorrei dire a questa signora che tutti quanti noi non vediamo l’ora di poter tornare a farle visita, di venirla a trovare presto e sono sicuro che chi deve fare in modo che questo accada lavorerà giorno e notte perché questo avvenga e non vediamo l’ora di poterlo fare. Questa signora aveva una certa età e c’è un’altra signora di una certa età alla quale io vorrei dedicare questo premio e si chiama Stella Favino ed è mia mamma, grazie”.

Migliore attrice protagonista
Jasmine Trinca per il film La dea fortuna. L’attrice ha espresso la sua stima alle altre candidate, poi, ha preso un cartonato di Angelina Jolie e ha ironizzato: “Viene lei al posto di mia figlia che non vuole comparire”. Poi, però, la piccola Elsa si è convinta e le ha dato un abbraccio velocissimo. Jasmine Trinca ha ringraziato tutti coloro con cui ha lavorato e ha aggiunto commossa: “Dedico il premio a tutti coloro che non solo mi hanno cresciuto ma che si sono presi cura di me”.

Migliore attrice non protagonista
Valeria Golino vince come Migliore attrice non protagonista con ‘5 è il numero perfetto’. L’attrice, che si è detta “emozionata e felice” ha commentato: “Dedico il premio all’Italia e a tutti noi, per questo tempo fragile e potente. Grazie alla tecnologia abbiamo potuto rincontrarci. È una gran bella cosa. L’anno prossimo però spero possiamo rivederci, gioire insieme, abbracciarci, baciarci e fare le cose belle che si fanno nella vita. Questa edizione credo che verrà ricordata non solo da me che ho vinto questo premio”.

Migliore attore non protagonista
Luigi Lo Cascio con il film Il traditore. I suoi bambini hanno fatto irruzione, esultando con lui. L’attore poi ha ringraziato la troupe e gli addetti ai lavori e ha aggiunto: “Voglio dedicare il premio a un attore che ci ha lasciato, Luigi Maria Burruano, che è mio zio. Poi lo dedico ai migliaia di lavoratori nello spettacolo, chissà quando torneremo. Spero che come tutti gli altri lavoratori non verremo dimenticati”.

Migliore sceneggiatura originale
Marco Bellocchio – Ludovica Rampoldi – Valia Santella – Francesco Piccolo, Il traditore. In rappresentanza è intervenuta Ludovica Rampoldi.

Migliore sceneggiatura non originale
Maurizio Braucci – Pietro Marcello, Martin Eden

Miglior produttore
Grøenlandia – Rai Cinema – Gapbusters – Roman Citizen – Con Rai Cinema, Il primo re

Migliore canzone originale
La Dea Fortuna (“Che Vita Meravigliosa” – Musica e testi di Antonio Diodato –  Interpretata da Diodato)

Migliore musicista
L’orchestra Di Piazza Vittorio – Il Flauto Magico Di Piazza Vittorio

Miglior regista esordiente
Phaim Bhuiyan per Bangla. Il regista ha ammesso: “Sono un po’ sconvolto”.

Migliore autore della fotografia
Daniele Ciprì, Il primo re

Miglior scenografia
Dimitri Capuani, Pinocchio

Miglior costumista
Massimo Cantini Parrini, Pinocchio

Miglior truccatore
Dalia Colli – Mark Coulier (Trucco Prostetico), Pinocchio

Miglior acconciatore

Francesco Pegoretti, Pinocchio

Miglior montatore

Francesca Calvelli, Il traditore

Miglior suono

Il primo re

Migliori effetti speciali visivi

Theo Demeris – Rodolfo Migliari, Pinocchio

Miglior documentario di lungometraggio

Selfie di Agostino Ferrente

David giovani

Mio fratello rincorre i dinosauri

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