L’Orchestra di Fiati “Neptunia” vince il Tridente d’Oro alla Cultura Città di Anzio

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Nella splendida arena dell’antica Piazza del Mercato di Nettuno, gremita in ogni ordine di posto, Sabato 10 Agosto 2019, l’Accademia Delia ha consegnato il Tridente d’Oro alla Cultura Città di Anzio e Nettuno, manifestazione – grazie alla Pro Loco di Nettuno – giunta alla sua nona edizione, per un appuntamento unico del suo genere nel panorama dell’Estate nettunese.

L’Accademia nasce nel 1608 a Padova su iniziativa di Giovanni de Lazzara. Questi, con alcuni altri nobili patavini, volle istituirla per dar vita ad un centro di cultura e di rinnovata cavalleria. Cavalleria intesa sia in senso tradizionale che pratico. Tutto ciò per mantenere le tradizioni equestri degli antichi Veneti, ma anche per salvaguardare le eccellenze nelle Belle Arti.

Il 10 Agosto, a Nettuno, dettava i tempi della premiazione il portavoce dell’Accademia Prof. Alberto Sulpizi, coadiuvato dalla valletta “storica” Maria Raffaele, alla presenza del Presidente territoriale Dott. Piero Cappellari, Docente in Storia contemporanea dell’Accademia, ricercatore storico, con all’attivo diciotto saggi che ne fanno lo scrittore più prolifico nella storia della città.

Tra i presenti: Silvano Casaldi (ex-Direttore del Museo dello Sbarco di Nettuno); il maestro Raniero Avvisati; il Prof. Giorgio Pagliuca (Presidente dell’Istituto Culturale Italo-Tedesco); e Patrizio Colantuono (Direttore del Museo dello Sbarco di Anzio).

Per il 2019, il premio è stato assegnato dal Vicesindaco Alessandro Mauro all’Orchestra di Fiati “Neptunia” con la seguente motivazione: “«Ho letto che i musicisti non vanno in pensione, smettono quando non hanno più musica dentro. Beh, io ho ancora musica in me e su questo non ho alcun dubbio»… lo dice Robert de Niro nel film “Lo stagista inaspettato” … questo gruppo nasce,  il 22 Novembre 2015, giorno dedicato a Santa Cecilia,  perché amici di vecchia data,  eccellenze musicali  del nostro litorale, sopite ma non svanite, avevano ancora la forza per lasciare un segno, un solco,  nel campo della musica e della solidarietà… serviva un leader, un maestro come Enrico Meloni, già coautore ed arrangiatore col mai dimenticato Gianni Capobianco e Strumentazione per Banda, Direzione e Composizione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma,  per trasformare quelle che prima erano note … in musica! Un maestro Enrico Meloni, 30 elementi a fiato: sono l’Orchestra Neptunia”.

Il gruppo musicale “Estro” è stato premiato dal Consigliere Comunale Presidente della Commissione Lavori Pubblici Antonio Biccari con la seguente motivazione: “Dagli anni ’90 è una eccellenza musicale in fatto di cover dei Genesis, risultato di un lungo ed attento studio delle varie espressioni musicali del gruppo rock britannico. Attenzione focalizzata nei suoni e nei ritmi della produzione anni 70… lo studio e l’applicazione dei singoli musicisti li porta ad una perfetta ricerca dei suoni tanto da procurarsi strumenti analogici ed emulatori, tipici di quegli anni e necessari alla riproduzione delle atmosfere della musica dei Genesis. Massimo Metalli, il fondatore del gruppo a metà degli anni ‘70, alle tastiere; Giampiero Sparagna, basso 12 corde; Gianni Barbati, chitarra; Ugo Cosentino, batteria; Pino Vecchioni, batteria; Antonello Bitocchi, voce… e, dal 2008, anche la voce di Roberto D’Amore … semplicemente gli Estro”.

La manifestazione si è conclusa con il saluto del Dott. Pietro Cappellari che ha inteso sottolineare l’importanza della difesa della cultura nazionale davanti alle minacce della globalizzazione, riaffermando i valori che sono della Tradizione. L’Accademia Delia richiama il gonfalone della gloriosa Repubblica di Venezia. Repubblica di Venezia vuol dire Civiltà e volontà di potenza, quelle forze che permisero alla Città lagunare di estendere la sua influenza sul mondo, riaffermando – insieme alla quinta Repubblica Marinara, quella di Ragusa – l’italianità dell’Istria e della Dalmazia: «Valori che sono eterni e che si ribadiscono oggi 10 Agosto, anniversario della morte nella Battaglia delle Termopili del Re di Sparta Leonida e del sacrificio di Nazario Sauro, impiccato dagli Austro-Ungarici nella guerra di redenzione della Patria, perché l’Italia potesse raggiungere i suoi sacri confini ed avere un futuro di grandezza nel quale consacrare il suo “primato” e la sua “missione” come cantati dai profeti del Risorgimento nazionale».

Ultima sorpresa della serata è stata la nomina del Prof. Alberto Sulpizi ad Accademico della Delia.

Al termine, il saluto del Vicesindaco di Nettuno Alessandro Mauro che con le sue parole ha scaldato i cuori dei presenti: «Cappellari e Sulpizi sono una ricchezza per questa città».

Al prossimo anno, quindi, per la decima edizione di un premio culturale che è così entrato nella storia di Nettuno.

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