L’Occhio di Toto: “CATCH – 22”, su Sky Atlantic, di George Clooney

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“CATCH – 22”, 6 puntate , Sky Atlantic ,(21-5) un evento mondiale sulla follia  della guerra, di George Clooney.

di Toto Torri

George  Timoty Clooney, 59anni, attore, regista, produttore, sceneggiatore, amato dalle donne e invidiato dagli uomini, ha vinto tutto, dal Premio Oscar  in poi. Protagonista eccezionale, originale, versatile, ogni personaggio  interpretato è stato un successo.  Voleva fare il giornalista, come suo padre,  democratico, tifò Obama e dal 21 maggio, su Sky Atlantic,  in esclusiva, anteprima mondiale “Catch -22”, 6 puntate black  humor  sulla follia della guerra, la demenza  di  politici,  arroganza, prepotenza,   sadismo di generali  americani  e non solo, il nulla nella vita sociale e  civile,  bardati nella divisa, padroni del loro universo, con poteri decisionali, questo il problema. La storia di “CATCH – 22”, è  ispirata ad un classico della letteratura americana   “Comma  22 “ del 1961,di un antimilitarista  Joseph Heller autobiografico. A tratti grottesca la storia, ironica e disperata, si svolge  nel nostro Paese all’incirca 70 anni fa, seconda guerra mondiale, il set è quello di allora  in un vecchio aereoporto Venafiorita alla periferia di  Olbia, che servì per primo  all’ Aga Khan per iniziare suoi traffici, che gli fruttarono decine di  milioni di dollari, con la sua flotta  Air Sarda e  la lussuosa eclusiva Costa Smeralda e poi mollò.La serie è girata  nei luoghi dell’epoca,  da Viterbo, a Sutri  nella Tuscia, ad Olbia, Capo Testone e dintorni,  figuranti, maestranze, effetti speciali Made in Italy,   aerei della seconda guerra, caccia bombardieri  B 25 Mitchell del 256esimo squadrone dell’aeronautica statunitense, Jeep con cannone e mitraglia, camion blindati, camionette, motociclette, carri armati. Il protagonista,  un cadetto pilota, l‘attore  Cristopher Abbott, è Yossarien  John, che si rifiuta di fare missioni di guerra suicide e accusa dolori alla testa di natura psichiatrica, “perché, mi  dovrei suicidare e andare ad  uccidere anime innocenti che non conosco e non mi hanno fatto niente“.  Esiste il Comma 22 che lo frega, una trappola inganno, che  recita, un   soldato  che si dichiara matto è sano, ragiona ; matti,  invasati sono  altri, vivono in  eterno pericolo muiono, a loro  medaglie  e  benedizione dei comandanti, quei morti sono il loro prestigio militare. Una legge, paradosso, ingannevole, micidiale.

Il colonnello Scheisskapel è George Clooney,  il responsabile scuola cadetti in California, ambizioso, severo, privo d’ironia,è  nato per la divisa, è la sua vita, sadico, feroce , le sue sono frustate alla mente e all’anima, rende l ‘ inferno ai suoi cadetti.

Il nostro Giannini è Marcello il tenutario di una casa di appuntamenti,Kile Chandler, colonnello Chatherit,Hugh Laurie(dottor Houe) è il maggiore di Coverley, Teresa Ferrer è l’ infermiera,Gay Perilson, è Chaplasin Teppmer. Clooney ama l ‘Italia, ha avuto una bella storia con  la nostra bella sarda Elisabetta Canalis dal 2009 al 2011, tanto che andò a trovare i nonni di Elisabetta in un paesino dell’interno. Dopo tanti  amori con le  modelle più  affascinanti del mondo e qualche attrice, si è sposato  a Venezia nel 2014 con Alma Ammudin, famosa professionista, origini arabe.  Hanno  una coppia di gemelli.

Bravo genitore, odia il gossip, un grande professionista, il piu’ pagato al mondo , ha  rilasciato qualche dichiarazìione sul suo lungo lavoro, circa un anno di riprese e  budget  da capogiro, non si sa, ma sembra che abbia raggiunto il Guiness dei primati. Sky ne è magna pars. “In chat 22  – dice Clooney, la seconda guerra mondiale ha sempre destato in me interesse e credo un po’ nel mondo, c’è una chiarezza di intenti in quel periodo storico. Da una parte i buoni e dall’altra i cattivi. È chiaro riconoscerli e non per voi italiani. La miniserie girata al massimo dei mezzi tecnlogici è stata una gioia per me, anche a Cinecittà a Roma gli interni. Sono circa un anno che sto in  Italia e credo si sappia quanto ami il vostro Paese. Quando da giovane leggevo in classe ”Comma 22”, non immaginavo una carriera hollywoodiana e  il successo planetario raggiunto. Volevo imitare mio padre, grande giornalista, inviato anche in tempo di guerra.”

“Catch 22”, è una storia  di ideali, Clooney un fuoriclasse  , un docu-cinema senza tempo, un capolavoro, si voleva raccontare la follia demenziale  della guerra  subita  dal popolo innocente con lacrime e sangue.

t.t.

 

 

 

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