L’occhio di Toto: “L’Aquila Grandi Speranze”, dal 16 aprile su Raiuno

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”Ridare dignità al dolore. otto ore sotto le macerie e diventi amica della morte.”L’aquila grandi speranze”.

di Toto Torri

L ‘emozione non ha  voce,  ma è un pugno pesante allo stomaco, che non  passa mai.  E questa emozione ha colpito Marco Risi, che ha diretto con l’anima  “L’Aquila Grandi Speranze”   a 10 anni dal devastante terremoto , che ha distrutto una città  di arte  profumata di antico, seminando morte lutti e lacrime. L’Aquila vola  sola,  padrona del cielo e Risi  ha girato per 5 mesi nei vicoli e nelle piazze simbolo di una città antica e la rinascita attraverso il  racconto avvincente  e tenero di adolescenti aquilani , 12, 14 anni, che hanno osato di varcare la linea rossa e  fare  di quel posto distrutto, il loro quartiere generale. Marco Risi:  “Ci è sembrato giusto e significativo ascoltare e riprendere i giovani aquilani, che con  dolore, ma con grinta  hanno  raccontato dolori, emozioni di una città  tanto amata.  Più di cinque mesi di lavorazione ,  due anni   di scrittura, un lavoro immane di ricerca  in archivi  e rotocalchi dell’epoca,  per ricreare quell’atmosfera ,vestiti, acconciature di una città fantasma, anche se qualcosa è stato fatto”.

Sono dieci anni  trascorsi nella speranza e  disperazione, da quella  drammatica notte. Erano le 3 e quaranta  e tutto finì in un boato assordante , calcinacci,  mattoni, travi, vetri e suppellettili, una sedia, un tavolo , una bambola, un materasso, una giacca, una pentola, una credenza  appesa in cielo, simboli  di una vita che fu e il silenzio. Marco Risi  e la sua troupe,  con il prestigioso cast, sono felici per il lavoro svolto che  resta   un  messaggio per non dimenticare  e gli aquilani  hanno ringraziato amorevolmente  con l’affetto di coloro che subiscono un affronto  ingiusto della natura. Felicemente soddisfatta Eleonora Andreatta, direttrice capace di Rai Fiction, una signora che sa quello che fa,  e quel settore che  cura   ha prodotto   esaltanti risultati. La musica è del Maestro Brega e i musicisti giovanissimi sono dell’Aquila e provincia, iscritti al Conservatorio  e suonano  nell orchestra “Aquila città aperta.  L’idea e il soggetto di Stefano Grasso, sceneggiatori  Doriana Leondeff, Andrea Saraceno, Angelo Carboni  Sei puntate a partire dal 16 aprile su Raiuno. Un cast stellare, Giorgio Marchesi è Franco Basile,Donatella Finocchiaro  Silvia,Giorgio Tirabassi   Gianni Fumani, Valentina Lodovini,  Elena  Fiumani,Luca Barbareschi Riccardo DeAngelis, Rosa Engimoli Margherita, Gabriele Fiore Simone, Andrea Pittorino Davide,Francesca Inaudi  Giulia Rinaldi,Carlotta Natoli  Beatrice. Enrico Canello Alessandro, Gisella Burinato Marta, Massimo Foschi  Pietro.

t.t.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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