Luca Zingaretti da 20 anni è il Commissario Montalbano

Share Button

Luca  Zingaretti, da 20 anni  è il commissario Montalbano.Tutto cambia, ma il successo  rimane lo stesso.

di Toto Torri

Successo planetario di Montalbano, Luca Zingaretti, il commissario più  amato al mondo. 34 trasposizioni televisive,  venduto in 65 paesi, fra cui  USA e Gran Bretagna, dove  è considerato l’eccellenza TV, in assoluto. Tratto dall’opera  di Andrea Calogero Camilleri, 93 anni di Porto Empedocle, nel ventennale  di Montalbano, il grande scrittore con una delle sue Lectio Magistralis, ci ha regalato il suo pensiero sul mondo in cui viviamo:”Le parole sono  pietre e possono essere pallottole. Bisogna saper pesare le parole e subito cessare il vento dell’odio che è  veramente atroce. Lo sento palpabile, attorno a noi. Ma perchè l’altro è diverso da me? L’altro non è altro che me stesso allo specchio”. Questo è lo  spirito di alta moralità, senso del giusto, con i quali, Camilleri, ha scritto i 34 episodi, da quel primo “Ladro di merendine”del 1997 , cogliendo subito il  grande successo, tanto che  dopo le prime tre puntate su Rai due, fu subito traghettato su Rai uno.  Grande  successo editoriale e  televisivo,  su tutti Luca Zingaretti,  un nostro intelligente professionista, protagonista un attore romano  preciso, che si dedicò anche  allo studio della particolare flessione siciliana. Zingaretti capì subito Salvo Montalbano, assorbendo lo spirito e la personalità. Un funzionario dello Stato rigido alle regole, talvolta  bonario,  sa prendere anche decisioni forti,  contraddittorie, rinunciando alla prima idea che sembrava potesse essere la risoluzione del caso.

Zingaretti, è tanto Montalbano,”La Sicilia, è una terra, di cui si soffre la   mancanza, è una terra che ti accoglie, ti avvolge, ti vizia”, eppure quando ‘ha dovuto’ è riuscito a scrollarselo in tante altre occasioni, come sa fare soltanto un vero professionista.

La longevità del commissario ha avuto evoluzioni, è cambiato?

“  Montalbano è cambiato,  tutto cambia in 20 anni e certamente sono un uomo diverso, felice di aver  accettato di interpretare questo bellissimo  e forte personaggio, che rifarei a partire da domani”-

E‘ infatti,  nuovo record di ascolto per il primo episodio,”L’altro capo del filo”, regia di Alberto Sironi  11. Milioni incollati al teleschermo e 45% di share. Una puntata difficile,  attuale sul tema dei migranti, che porterà per la prima volta fuori della Sicilia il commissario Montalbano, chiamato dalla sua eterna fidanzata Livia, alla quale dà il volto una nostra grande sensibile attrice Sonia Bergamasco, che si distingue sempre nei suoi personaggi che porta in televisione, nel cinema e nel grande teatro,  il suo primo amore, con lei ,Cesare Bocci, Angelo Russo, Peppino Mazzotta. Girato fra Venzone e Cividale del Friuli( che ci ricorda il tremendo terremoto del maggio  1976  che distrusse letteralmente quelle vallate e che con la solerzia e la tenacia della gente friulana fu  ricostruita letteralmente in  poco più di un anno.)

Il 18 febbraio va in onda il secondo inedito  episodio, “Il diario del ‘43”, si rifà a tre storie  complicate alle quali il commissario  dovrà dedicarsi giorno e notte per  cercare di  capire  come  risolvere i vari casi misteriosi che gli si presenteranno.  Il primo, il ritrovamento di un diario riemerso dalla sabbia causa l’abbattimento di un vecchio silos, abbandonato e il cui proprietario non esiste. Il diario è scritto da un ragazzo quindicenne Carlo Colussi,  un esaltato intriso di  fascismo che da molti anni imperversava in Italia, una dittatura di Benito Mussolini,un folle pericoloso, che portò l’Italia ad una guerra  disastrosa, alleati  ai barbari nazisti.

Da questo diario  complicato, Montalbano riuscirà a risolvere il caso nel corso della luminaria festa patronale di San Calore, dove  si  renderà conto  che  i tre episodi sono collegati fra di loro.

Toto torri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *