Mahmood, vince a sorpresa: l’opinione di Toto Torri

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Mahmood, vince a sorpresa e sbigottimento, secondo  Ultimo, il favoritissimo.Claudio Baglioni mai nessuno come lui

di Toto Torri

Mahmood, vince  Sanremo a sorpresa e sbigottimento generale. 27 anni, nato a Milano da padre egiziano e madre sarda, studia musica fin da ragazzino, cantautore, biglietto da visita, vincitore del Sanremo Giovani a dicembre con Einar cubano, anche questa manifestazione, evento  solo per i giovani,  geniale  idea del direttore artistico, che dà loro la possibilità di gareggiare immediatamente nei 24 Big e che farà la storia del 69 Festival. Fischi assordanti in sala al momento della proclamazione dei primi tre classificati, soprattutto per l’esclusione dal podio di Loredana Bertè e  per una vittoria non prevista  per Mahmood, tanto che la direzione della Rai si  deve giustificare e rende noti i voti ottenuti attraverso il televoto, la giuria  di esperti –  d’onore, il pudore ha  la sua parte, la Rai con comunicato ufficiale la chiama ora giuria d’onore, ma che vuol dire.  Nessuno lo sa,  esperti zero presenze, solo il maestro Pagani  con  giuste credenziali, gli altri, Fernand Ozptech  regista, Bastianich chef stellare, Claudia Pandolfi, attrice, Beppe Severgnini grande giornalista, opionista, Camila Raznovich Campari,   presentatrice “Alle falde del Khilimangiaro” , venne eliminata Licia Colò,Elena Sofia Ricci attrice,(meglio sicuramente, perché suo marito è autore di buone colonne sonore)  Serena Dandini,  presentatrice, una esperta pattuglia di non  esperti di musica, come  legge  l’uomo della strada. Ebbene questa giuria e quella della sala stampa, in totale il 50% ha ribaltato  il 47% del televoto ad  Ultimo, Il 37% al Volo e il 14% al vincitore, come dire forse per la prima volta il voto della volontà popolare , quello che conta,  della gente, è stato messo alle corde.  Non  desideriamo demonizzate il  brano” Soldi “ di Mahmood , né la sua dignità di cantautore,  il suo è un pezzo gradevole,  buona musica e  nel testo, forse  unico  giovanile ricordo – dice- del paese del padre, Maometto in lingua  originale, il Ramadan,  Jakie Chan, ex  figurante,  promosso attore,  famoso per la sua vita dissoluta, mignotte al suo servizio, case di tolleranza, alcol , violento con suo figlio  minore, nei bassi di Hon kong temuto e rispettato, fumatore di narghilè, una   specie di pipa   con miscellanea di tabacchi aromatici e altre sostanze, matrice Egitto.  “Soldi sempre soldi ( con il padre, un affetto difficile),  soldi, soldi. ”dimmi che ti manco o te ne fotti. Come va, nessuno lo sa. Ieri eri qua,  ora  dove sei papà , lasci la città, ma nessuno lo sa, mi chiedi come va come va.Sai già come va, come va.” Tutto questo  allora, ci si chiede il Festival politicizzato?, destra o sinistra, Lega, M5stelle, chi se ne frega. Stiamo qui per la nostra musica, per inneggiare all’armonia che Claudio Baglioni ha sempre dichiarato come  concetto fondamentale del  Festival. Ma un dubbio, chissà giustificato  ti assale, in un periodo dove i migranti è tema  quotidiano,  ”far sbarcare 45 migranti o magari solo donne e bambini – dice Baglioni – se ne fa un  problema di Stato, ma c’è altro da pensare”. C’è da pensare con malignità  curiosamente interrogativa, se si  giustifica all’ultimo minuto quel 50% dato a Mahmood  da giurie d onore e sala stampa a quel “Soldi”  cantato in coro , poche eccezioni, abbia la sua ragione, siamo  ingenui,  forse non è così?  Credo che  sia questo , che in sala stampa Ultimo si sia incazzato alle domande dei  giornalisti,  questo non giustifica l’ arroganza adoperata  dal povero Ultimo, già indossava la maglia rosa, all’ingresso in sala stampa e fulminea  giunge la notizia, non sei più primo,  togliti la maglia del vincitore, non  ti si assolve, ma a 22 anni il sangue è caldo “voi giornalisti non capite un cazzo, dal principio del Festival che mi rompete, per una settimana vi sentite importanti e poi sparite , sono i live , i twitter, i tour che fanno la popolarità,”  lapidato e sfortunato caro ex primo, “ma lascia stare,  con  piglio genitoriale affettuosamente – dice il critico e famoso  giornalista  Marco Mngiarotti, vice direttore de Il Giorno, lascia stare Ultimo, goditi questo momento in tranquillità, qui nessuno ti vuole male”, caro Ultimo, sei il primo per la gente, quella che conta e  che può decretare il  successo, la  celebrità, lascia stare, hai già  il sold out  per i tutto il tuo tour che inizi ad aprile e già l Olimpico di Roma e il Forum Assago di Milano  hanno richiesto la tua presenza, i biglietti sono a ruba e chissà quanti ancora ti vorranno sei  bravo, ma non mandare a quel paese la stampa che spesso è rancorosa in buona parte, chissà ci piace non dimenticare e perciò adopera giudizio, c ‘è modo e modo per mandare a aff…, , sii diplomatico , i fatti ti daranno  ragione. Un secondo posto non è debacle, ex vincente, ma  si rosica e noi romani  rosichiamo quando tentano di provocarci, siamo Rugantini, sii furbo,  ciao e complimenti.

toto torri

 

 

 

 

 

 

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