I Beni Culturali come “risorsa” nel nuovo libro di Giuliano Volpe

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 volpeMartedì 7 febbraio alle 17,00, presso la Sala 1 della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, sarà presentato il volume di Giuliano Volpe Un patrimonio italiano. Beni culturali, paesaggio e cittadini, edito da Utet. Dopo i saluti del Direttore della BNCR Andrea De Pasquale, interverranno Luisa Papotti (Soprintendente Belle arti e Paesaggio per il comune e la provincia di Torino), Daniele Manacorda (Ordinario Metodologia della ricerca archeologica Università degli studi Roma Tre) e Lorenzo Casini (Ordinario Diritto amministrativo IMT Alti studi di Lucca). Sarà presente l’Autore.

 

«Dobbiamo uscire dalla palude immobile nella quale si è a lungo impantanato il mondo dei beni culturali nel nostro Paese, da tempo bloccato in una malintesa, cieca, fedeltà alla tradizione, di cui si adorano le ceneri piuttosto che ravvivarne il fuoco.»

 

Dopo un lungo periodo di disinteresse, accompagnato da tagli indiscriminati e dal blocco delle assunzioni, il tema del patrimonio culturale è oggi ritornato di grande attualità. Grazie alla Convenzione Europea di Faro sul diritto al patrimonio culturale, vera e propria rivoluzione copernicana che mette al centro i cittadini, le comunità e i territori, l’autore ci accompagna in un tour ideale tra musei, parchi e monumenti gestiti “dal basso”: soluzioni alternative che animano il nostro paese. In questo saggio, rapido e palpitante, sono raccolte storie e situazioni in cui gli ostacoli sono stati trasformati in opportunità, in cui la voglia di fare italiana ha trovato spazi e possibilità per mettersi alla prova, e riuscire. Un messaggio di ottimismo della volontà che viene da grandi fondazioni e da società pubbliche, da piccole associazioni o da giovani professionisti. Un messaggio da raccogliere e valorizzare, poiché questo è il nostro vero patrimonio.

 

 

Giuliano Volpe (Terlizzi 1958), laureato in Lettere classiche (Università di Bari), dottore di ricerca in Archeologia (Università di Napoli Federico II) e in Storia (Scuola Superiore di Studi Storici, Università della Repubblica di San Marino), è professore ordinario di Archeologia all’Università di Foggia, di cui è stato rettore tra il 2008 e il 2013.  Dirige da molti anni importanti scavi terrestri e subacquei e ricognizioni archeologiche in Italia, in Francia e in Albania. Coordina la Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia. È presidente della SAMI-Società degli Archeologi Medievisti Italiani e della Fondazione Apulia felix onlus. Dirige la rivista L’archeologo subacqueo e le collane Insulae Diomedeae (Collana di ricerche storiche e archeologiche), Bibliotheca Archaeologica, Adrias (Archeologia dell’Adriatico e del Mediterraneo) e Aufidus per Edipuglia. Fa parte dei comitati editoriali di numerose riviste internazionali ed è membro di varie società scientifiche in campo storico e archeologico. È autore di numerose pubblicazioni, tra cui le monografie La Daunia nell’età della romanizzazione (1990), Contadini pastori e mercanti nell’Apulia tardoantica (1996), Le vie maestre (2013), Patrimonio al futuro (2015). Dal 2012 è componente e dal 2014 presidente del Consiglio Superiore “Beni culturali e paesaggistici” del MiBACT.

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