Gomorra – La serie: L’attesa è finita

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gomorra_hug_jpg_363x200_crop_q85La serie debutterà dal 10 maggio ogni martedì alle 21.10 su Sky Atlantic HD (e su Sky Cinema 1HD) con due episodi a sera

 

Roma, 9 maggio 2016. L’attesa è finita. La seconda stagione di Gomorra – La serie è al debutto. Venduta ad oggi in oltre 130 paesi – con la lista in costante crescita – attesa ad agosto negli USA su Sundance TV, apprezzata dal pubblico e celebrata dalla critica nazionale e internazionale, Gomorra – La serie torna in tv dal 10 maggio alle 21.10, ogni martedì su Sky Atlantic HD (e su Sky Cinema 1 HD)  con due episodi a sera. La serie cult debutterà contemporaneamente negli altri Paesi europei in cui opera Sky – Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria – per una platea potenziale di oltre 21 milioni di famiglie abbonate.   

 

Prodotta da Sky Atlantic, Cattleya e Fandango in associazione con Beta Film Gomorra – La serie mette in campo scrittura, produzione e recitazione ai massimi livelli qualitativi, con un cast di attori professionisti legati al territorio e provenienti per la quasi totalità dal teatro, fattori che hanno in breve tempo generato intorno a Gomorra – La serie un fandom solitamente riservato ai prodotti seriali cult americani. Già prima della messa in onda della prima stagione la serie ha destato l’interesse dei principali mercati televisivi internazionali e, mentre il pubblico attende con fermento i nuovi episodi, anche la seconda stagione ha già raggiunto numeri monstre di vendite all’estero.

Così mentre il pubblico di Sky in Italia attende con fermento l’atteso debutto dei nuovi episodi di Gomorra, grande entusiasmo arriva  anche da Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria:  «Gomorra – La Serie è un grande successo riconosciuto a livello internazionale e noi di Sky siamo estremamente orgogliosi di poter presentare ora la seconda stagione – commenta Gary Davey, Managing Director Content per Sky UK e Sky Deutschland. Il risultato è uno spettacolo raro che riesce a catturare una crudezza e un’autenticità come non si era mai visto».

 

Tra i Paesi che hanno trasmesso la prima stagione, Gomorra ha segnato in Francia il miglior debutto per una serie europea su Canal+ dal 2012, totalizzando 950.000 spettatori medi e uno share del 3,5%.

Paragonata dalle più autorevoli testate straniere a cult americani come Breaking Bad, The Wire e I Soprano, Gomorra – La serie, proseguendo nella strada aperta dalle produzioni originali targate Sky come Romanzo Criminale – La serie, ha dimostrato che una nuova serialità è possibile e che in questo campo il “Made in Italy” può parlare molte lingue.

 

Alla lunga lista di articoli che ne celebrano la qualità, si aggiunge un altrettanto corposo elenco di riconoscimenti per la serie: premiata nel 2014 alla Mostra del Cinema di Venezia nelle Giornate degli Autori, al Roma Fiction Fest con 5 riconoscimenti tra cui “Miglior Prodotto Italiano”,Best Programme” agli Eutelsat e Miglior Serie ai Mira Awards (il più prestigioso premio tedesco nel settore pay TV), due “Golden Nymphs Awards” al Festival della Tv di Montecarlo nel 2015, Gomorra – La serie è stata inoltre presentata al Festival di Toronto e i DVD della prima stagione sono tra i prodotti più venduti in assoluto, con numeri superiori a quelli registrati nel 2014 dalla serie evento Il Trono di Spade.

 

Realizzata in 32 settimane di riprese, con oltre 200 attori e più di 3.500 comparse e una troupe di oltre 600 persone, la seconda stagione della serie ha fatto tappa in Italia, tra Napoli, Roma e Trieste, in Germania e in Costa Rica, utilizzando più di 400 location, per una produzione televisiva  di livello cinematografico.

Gomorra – La serie, nata da un idea di Roberto Saviano, è prodotta da Sky Atlantic, Cattleya e Fandango, in collaborazione con Beta Film. Alla regia della seconda stagione Stefano Sollima (Romanzo Criminale – La serie, ACAB, Suburra), a cui è affidata anche la supervisione artistica con Claudio Cupellini (Lezioni di cioccolato, Una vita tranquilla, Alaska), Francesca Comencini (Lo spazio bianco, Un giorno speciale), e Claudio Giovannesi (Alì ha gli occhi azzurri). Quattro registi a dirigere uno straordinario cast di attori, con esordienti che si mischiano ad attori professionisti: agli ormai acclamati protagonisti della serie Marco D’Amore, Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito, Marco Palvetti si uniscono per la seconda stagione Cristina Donadio e Cristiana Dell’Anna. Il coordinamento editoriale è di Stefano Bises e Leonardo Fasoli, che firmano la sceneggiatura della seconda stagione con Ludovica Rampoldi e Maddalena Ravagli.

 

SINOSSI

La prima stagione si è conclusa con l’apertura di un grande vuoto di potere. Pietro che evade dal furgone penitenziario, i ragazzi di Genny Savastano caduti nell’imboscata di Conte e Ciro che spara a Genny: l’era del clan Savastano, che un tempo regnava incontrastato su Napoli Nord, sembra finita e tutte le forze in campo avranno finalmente la possibilità di dire la loro.

A contendersi quello che una volta era il regno dei Savastano, sono in tanti. A partire da Ciro,

“l’Immortale”, che da subito riprenderà a tramare nell’ombra, esplorando vecchie e nuove alleanze, con l’obiettivo di compiere il grande salto a cui ha sempre mirato. Un obiettivo che mai come ora sembra essere alla sua portata. Salvatore Conte, che nella prima stagione aveva proposto un’alleanza ai boss dei clan vicini ai Savastano, ora si aspetta una risposta.

Un’alleanza in cui tutti dovrebbero avere lo stesso peso, ma su cui Conte, con la forza e il carisma

che lo contraddistinguono, farà di tutto per imporre la sua egemonia.

Ci sono Malamò e uno sparuto gruppo di “soldati” rimasti fedeli ai Savastano, che ora vivono asserragliati in un pugno di case, apparentemente condannati a morire soffocati dalla nuova alleanza, qualunque essa sia.

Aspettano Don Pietro, fedeli fino alla morte. E infine, in bilico tra la vita e la morte, c’è Genny, il figlio di Don Pietro, colui che è stato il reggente in assenza del padre e che ha visto crollare in pochi mesi un impero costruito in vent’anni di fatica. Conte, Pietro, Genny e Ciro. Quattro uomini e un reticolo di rapporti che mischiano insieme sangue, affetto, odio e vendetta. Accanto a questi uomini forti, spregiudicati e assetati di potere, faranno la loro comparsa due nuove, importanti presenze femminili: Scianel e Patrizia. La prima ha ereditato la piazza di spaccio dal fratello, è una donna ruvida, diffidente e senza scrupoli. La seconda, invece, è una ragazza cresciuta in fretta e con una grande forza d’animo, capace di diventare, quando serve, una vera leonessa. La certezza è una sola: il futuro apparterrà a chi sarà in grado di stringere l’alleanza più forte. O forse quella più inaspettata.


IL CAST

CIRO DI MARZIO – MARCO D’AMORE

Ciro Di Marzio è giovane e bello. Ma è anche roso dall’ambizione e non si ferma davanti a nulla. Un tempo era il braccio destro di Pietro Savastano, era uno dei suoi soldati più bravi e ubbidienti, adesso è il suo più acerrimo nemico, colui che gli ha tolto tutto. Ciro ha scatenato la guerra e adesso deve reggere l’onda d’urto delle faide, delle recriminazioni e degli odi personali. Ma soprattutto deve pianificare nuove strategie e nuove alleanze, e dimostrare a tutti, anche a se stesso, di essere un vero capo.

 

PIETRO SAVASTANO – FORTUNATO CERLINO

Pietro Savastano, per anni è stato il Re di Scampia-Secondigliano. A capo di un impero criminale ereditato dal padre, ha sempre gestito gli affari di famiglia con forza e risolutezza, guadagnandosi il rispetto di tutti direttamente sul campo. Ma adesso il Re è caduto: i suoi uomini lo hanno tradito, gli hanno ucciso la moglie (l’amata Donna Imma) e hanno ridotto in fin di vita il suo unico figlio, Genny. L’hanno messo in ginocchio. Ma il leone ruggisce ancora e, in attesa di riprendersi il trono, si alimenta di odio e tesse nuovi piani di vendetta nei confronti di coloro che lo hanno spodestato.

 

GENNY SAVASTANO – SALVATORE ESPOSITO

Per Genny non è stato facile vincere il profondo senso di inadeguatezza che lo accompagna fin da bambino nei confronti di suo padre, Pietro Savastano. Ma alla fine, passando attraverso un abisso di violenza e disperazione, è riuscito a liberarsi delle vecchie paure. Ed è rinato. Ma il nuovo Genny, senza più idoli né certezze, si è fatto troppi nemici e alla fine è caduto vittima di un’imboscata del suo vecchio fratello, Ciro Di Marzio. Ma Genny troverà in sé la forza per risorgere ancora una volta. E per tornare a combattere per riprendersi ciò che è suo di diritto.

 

SALVATORE CONTE – MARCO PALVETTI

Un uomo imperscrutabile e spietato. Magro, cupo, religiosissimo. Conte si sente quasi investito a comandare per volontà divina e sembra in qualche modo pensare che ci sia una coerenza tra le Leggi di Dio e quelle della Camorra. I suoi metodi e la sua strategia gli hanno permesso di affrontare l’esilio e aspettare il momento buono per tornare. Oggi, sulle ceneri dell’impero dei Savastano, ha gettato le basi per essere il leader indiscusso di una nuova Alleanza… ma il suo compito più difficile sarà mettere tutti d’accordo.

 

PATRIZIA SANTORO – CRISTIANA DELL’ANNA

Patrizia è una combattente, una ragazza che lotta da quando è nata. Persi i genitori a tredici anni, ha abbandonato la scuola e si è spaccata la schiena per crescere, praticamente da sola, i suoi tre fratelli più piccoli. Patrizia oggi è una giovane donna diventata adulta in fretta e per forza, è generosa, seria, lavoratrice. A segnarla sarà l’incontro con Don Pietro, un uomo dal carattere forte, deciso e molto simile al suo. A quest’uomo Patrizia metterà a disposizione tutta se stessa, con lealtà e coraggio.

 

SCIANEL – CRISTINA DONADIO

Scianel è una donna ruvida e diffidente, ma soprattutto un boss dotato di una decisa capacità di comando, che esercita senza scrupoli. Oggi è la reggente della piazza di spaccio un tempo appartenuta a suo fratello Zecchinetta, il boss fedele a Don Pietro ucciso dai paranzini di Genny. Attenta al proprio aspetto, accanita fumatrice e giocatrice di poker, Scianel è una donna che ha sofferto sulla propria carne tutti i dolori che può provocare l’appartenenza al Sistema.

 

Nel cast sono presenti anche Fabio De Caro, Antonio Folletto, Carmine Monaco, Christian Giroso, Giovanni Buselli, Pina Turco, Lino Musella, Gianluca di Gennaro, Ivana Lotito, Luca Gallone, Denise Capezza, Alessandra Langella, Gianfranco Gallo e Vincenzo Pirozzi.

 

La seconda stagione di “Gomorra – La Serie” debutta in prima tv il 10 maggio alle 21.10 con doppio episodio su Sky Atlantic HD (in contemporanea su Sky Cinema 1 HD) e prosegue tutti i martedì alle 21.10. La serie è disponibile anche su Sky On Demand e su Sky Go.

 

Sito web ufficiale: skyatlantic.it/gomorra

 

Sito web immersivo Gomorra 360°: gomorra.skyatlantic.sky.it

Un sito con contenuti VR a 360° realizzati con Think Cattleya e Think9 durante le riprese della seconda stagione della serie. Lo spettatore viene portato sul set nelle location più rappresentative della serie cult. A breve disponibile anche come app su Oculus store.

 

Facebook: facebook.com/SkyAtlanticHd

Twitter: @SkyAtlanticHD

#SkyAtlanticHD

#Gomorra2

 

 


 

Note di sceneggiatura  di Stefano Bises e Leonardo Fasoli

Come la prima, anche la seconda stagione di Gomorra – La serie si ispira a fatti realmente accaduti, restando nel solco della storia recente delle faide che hanno insanguinato il territorio di Scampia-Secondigliano.

Nella prima stagione la serie prendeva spunto dalla scissione interna al clan dominante a Napoli Nord, nel territorio di Scampia-Secondigliano, e la faida che ne scaturì nel 2004 con la vittoria dei cosiddetti “Spagnoli” o “Scissionisti”. Nella nostra storia i vincitori di quella faida del 2004 prendono il potere mettendo fine al Regno dei Savastano. I vincitori sono Ciro Di Marzio, Salvatore Conte e gli eredi delle famiglie che hanno accettato di schierarsi contro i Savastano. I vincitori sono i cosiddetti “Scissionisti” e la seconda stagione racconta il loro dominio. Il dominio degli Scissionisti è, innanzitutto, la fine della monarchia assoluta dei Savastano e la creazione di una sorta di federazione di stati, alleati e con regole comuni e condivise ma sostanzialmente indipendenti, ognuno con un proprio capo, un proprio esercito e un proprio territorio all’interno dell’area di Scampia-Secondigliano. E così Ciro Di Marzio, “l’Immortale”, e gli eredi dei capi piazza dei Savastano che hanno contribuito ad abbattere Genny, alleati con Salvatore Conte, lo Spagnolo, da servi diventano principi, padroni dei loro quartieri e delle loro piazze di spaccio, trovandosi tra le mani un potere e una ricchezza sconosciuti e inebrianti.

Cambiano completamente i meccanismi di acquisto e spaccio della droga, cambia il sistema di controllo del territorio, di governo e di decisione. Fatalmente, in assenza di un monarca assoluto, di una figura col privilegio dell’ultima decisiva parola, si moltiplicano gli interessi e le occasioni di tensione e di conflitto. È una trasformazione profonda che ha schiuso nuove, grandi possibilità narrative, che abbiamo cercato di affrontare con lo stesso realismo e fedeltà a quanto accaduto veramente che abbiamo applicato nella scrittura della prima stagione. Perché se da una parte ci sono i vincitori – gli Scissionisti – che costruiscono il loro nuovo mondo, dall’altra ci sono gli sconfitti e cioè l’ex monarca, Pietro Savastano, suo figlio Gennaro e i suoi amici, i ragazzi del Vico che quel mondo lo vogliono fare a pezzi. Saranno proprio i ragazzi del Vico ad avere un ruolo determinante nella nostra storia come lo hanno avuto nella storia reale, dove presero il nome, tristemente celebre, di “Girati”. La seconda stagione di Gomorra – La serie si ispira ad una nuova faida, quella dei Girati appunto, che nel 2012 infiammò e insanguinò nuovamente le strade e i vicoli di Napoli Nord.

Ha nutrito chiaramente la nostra immaginazione il materiale narrativo ereditato dalla prima stagione che poggia sulle relazioni e sulle motivazioni di quattro figure dominanti, ingombranti l’una per l’altra: Salvatore Conte e Ciro Di Marzio nel campo degli Scissionisti, Pietro Savastano e suo figlio Genny in quello dei sovrani cacciati. Ed è pertanto sullo sfondo del dominio degli Scissionisti, della parabola dei Girati e della Faida del 2012, che assistiamo alla lotta feroce per il potere che scaturisce tra i nostri personaggi.

 

 

LA COLONNA SONORA

  • Mokadelic –

Ci siamo immersi nella composizione della colonna  sonora di Gomorra – La serie subito dopo la visione, insieme a Stefano Sollima, di una versione non definitiva dell’episodio di apertura della prima stagione, da cui già traspariva la potenza, l’innovazione e la carica emotiva della serie. L’intesa su caratteristiche e mood del mondo musicale della OST è stata immediata. È iniziata così la ricerca di sonorità acide e distorte, minimali ed eteree, che potessero contribuire alla caratterizzazione del complesso universo dei personaggi e della loro controversa evoluzione all’interno del racconto, funzionali a rafforzare l’azione e i momenti più delicati.

Sono nati così una moltitudine di temi utilizzati dai registi a volte sfruttando il contrasto a volte enfatizzando l’emotività evocata dalle scene. Gomorra – La serie ha rappresentato per i Mokadelic una sfida, un lavoro non convenzionale che si muove in equilibrio tra noise, minimalismo, psichedelia ed elettronica che si allontana dagli schemi della composizione per immagini.

CREDITS

Una produzione

Sky Atlantic, Cattleya, Fandango, in collaborazione con Beta Film

 

Da un’idea di

Roberto Saviano, tratta dal romanzo “Gomorra” di Roberto Saviano edito da Arnoldo Mondadori

Editore

 

Supervisione artistica Stefano Sollima

Coordinamento editoriale Stefano Bises e Leonardo Fasoli

Soggetto di serie e di puntate Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Roberto Saviano

Regia

Stefano Sollima (ep. 1, 2, 3)

Claudio Cupellini (ep. 5, 6,11,12)

Francesca Comencini (ep. 4, 9, 10)

Claudio Giovannesi (ep. 7, 8)

Sceneggiatura Stefano Bises, Leonardo Fasoli, Ludovica Rampoldi, Maddalena Ravagli

Casting Laura Muccino

Direttore della fotografia Paolo Carnera

Scenografia Paki Meduri

Montaggio Patrizio Marone

Collaborazione al Montaggio Andrea Prosperi

Aiuto regia Enrico Rosati, Lorenzo Grasso, Ciro Visco

Effetti speciali Luca Ricci

Stunt coordinator Alessandro Borgese

Costumi Veronica Fragola

Suono Maricetta Lombardo

Musiche Mokadelic

Organizzatore generale Francesco Morbilli

Produttore Esecutivo Matteo De Laurentiis

Produttori Delegati Fandango Laura Paolucci, Andrea Salerno

Produttori Esecutivi Sky Nils Hartmann, Roberto Amoroso, Sonia Rovai

Prodotto da Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz, Gina Gardini

Distributore internazionale Beta Film

 

CAST ARTISTICO

 

Ciro Di Marzio                                    Marco D’Amore

Pietro Savastano                              Fortunato Cerlino

Genny Savastano                             Salvatore Esposito

Salvatore Conte                                Marco Palvetti

Patrizia Santoro                                Cristiana Dell’Anna

Scianèl                                                 Cristina Donadio

Malamore                                           Fabio De Caro

O Principe                                           Antonio Folletto

O’ Trak                                                 Carmine Monaco

O’Cardillo                                            Christian Giroso

Capaebomba                                     Giovanni Buselli

Debora                                                Pina Turco

O’ Nano                                               Lino Musella

O’ Zingarello                                       Gianluca Di Gennaro

Azzurra Avitabile                               Ivana Lotito

O’ Mulatto                                          Luca Gallone

Marinella                                             Denise Capezza

Nina                                                     Alessandra Langella

Giuseppe Avitabile                           Gianfranco Gallo

Raffaele                                               Vincenzo Pirozzi

 

 

 

           

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